15/04/2011
Protesi all'anca - Richiesto il Guinness dei Primati ad Atene per Aldo Maranzina
Protesi all'anca - Richiesto il Guinness dei Primati ad Atene per Aldo Maranzina
Aldo Maranzina raggiunge la quota di 834km con una protesi all'anca, questo record probabilmente gli varrà il Guinness dei Primati.
Aldo Maranzina dopo aver corso per 10 giorni è raggiunto 834 km, potrà vedersi riconosciuto il guinnes dei primati per essere il più avanti in età tra gli Ultramaratoneti (ha 65 anni) che ha corso in una 1000 km ufficiale e per averlo fatto fino alla fine con una protesi all'anca.
Aldo Maranzina è il primo uomo al Mondo ad aver partecipato ad una ultramaratona internazionale di 1000km con una protesi all'anca.
Questa impresa probabilmente gli varrà il guinnes dei primati.

Un ultima cosa che debbo citare per dovere di cronaca, Aldo ha corso con una gamba sola, perchè l'altra (la gamba sana è senza protesi) era fuori uso a causa delle bolle sul piede, infatti ha tre paia di scarpe consumate solo da un lato a causa della postura che ha dovuto tenere per correre e poggiare il peso su di un gamba sola quella con la protesi che a quanto pare ha resistito alle sollecitazioni di ben 94 km per 10 giorni di corsa.
Sito di Aldo Maranzina: http://www.aldomaranzina.com
Roberto de Bortoli
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19:53
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31/03/2011
Sant'Orsola, protesi al'anca difettose
SOSPETTO DIFETTO PROTESI ANCA,A BELLUNO PAZIENTI RICHIAMATI
(ANSA) - BELLUNO, 21 GEN - Un sospetto difetto a una protesi per l'anca prodotta da una azienda di un gruppo americano ha portato l'Usl 1 di Belluno ha inviare lettere di richiamo a una quarantina di pazienti sottoposti a intervento per sottoporli a una serie di esami di accertamento. I pazienti - secondo quanto riportato da Il Gazzettino - dovranno sottoporsi a Tac, risonanza, scintigrafia ed esame del sangue per stabilire eventuali interventi di sostituzione della protesi. In Italia sarebbero circa 5.000 le protesi di questo tipo distribuite negli anni a 160 strutture ospedaliere, mentre nel mondo sarebbero state operate oltre 90mila persone. Il dispositivo della De Puy e' gia' stato ritirato dal commercio. ''Con questa protesi - ha detto uni dei pazienti richiamati dall'Uls bellunese - non mi sono mai sentito bene. Ora dicono che dovro' sostituirla. ma il problema, come gli stessi medici hanno affermato, e' rimuovere quella vecchia. Per me inizia un calvario''. (ANSA).
La parola fine sui i casi in cui i pazienti sono stati operati per l'impianto di un protesi all'anca deve ancora essere detta.
A questo punto è meglio rimanere sul sicuro e usare protesi nostrane.
Di protesi in circolazione migliori di quelle citate nell'articolo ve ne sono, basti pensare che il corridore ultramaratoneta Aldo Maranzina ha già sostenuto tre ultramaratone da quando si è operato all'anca.
E di questi giorni la notizia della sua partecipazione come atleta con protesi all'anca alla ultramaratona di Athene 1000 km in 10 giorni.
Incredibile. E merito anche della sua protesi e della favolosa riabilitazione fatta dal gruppo medico Isokinetic di Bologna.
18:47
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Protesi all'anca la ditta produtrice americana le messe sul mercato difettose
Protesi all' anca difettose Nuovi controlli sui pazienti
La segnalazione della ditta produttrice (Americana) Decine di malati dovranno subire un altro intervento
ROMA - Non solo rotture di valvole cardiache. La storia dei pezzi di ricambio mal funzionanti è ricca di precedenti clamorosi. Anche quando, per fortuna, non ci sono vittime da contare. Gli ortopedici ricordano bene un caso recente. Protesi d' anca più fragili del dovuto e quindi soggette a un rapido logoramento. In questi mesi, su segnalazione della ditta produttrice, la DePuy, colosso del settore, i centri che hanno impiantato parti potenzialmente difettose, stanno richiamando i pazienti per nuovi controlli. Visita, radiografia ed eventualmente nuova operazione con tutti i problemi che ne deriverebbero, specie in persone anziane. In Italia questo tipo di protesi, molto cara, costituita da polietilene Hylamer, applicata tra il ' 91 e il ' 98 (anno del ritiro dopo gli inconvenienti), era piuttosto diffusa negli ospedali del Nord, per coincidenza soprattutto in Piemonte. Il sostituto procuratore di Torino aveva aperto un' inchiesta dopo la segnalazione di un medico. Alcuni dei portatori di quegli inserti artificiali hanno fatto causa o stanno per farlo. I centri di ortopedia sono stati avvisati con una circolare trasmessa dal ministero della Salute e poi dalle Regioni. Quella del Lazio è del 7 febbraio 2002. Si parla di «componenti protesici in polietilene Hylamer» per anca e spalla con «potenziale rischio di ridotta resistenza all' usura». L' azienda DePuy ha azionato l' allarme quando si è accorta che in alcune persone operate agli inizi del ' 90 erano stati osservati inconvenienti di durata. «Da noi quel tipo di protesi era poco utilizzato - ridimensiona l' allarme Aldo Toni, primario della prima divisione dell' Istituto ortopedico Rizzoli, a Bologna -. Quaranta casi circa su 12 mila interventi iscritti nel registro regionale delle protesi d' anca. La prossima settimana richiamiamo i pazienti. L' Hylamer è stato un tentativo non fortunato di migliorare i modelli in polietilene con un sistema di sterilizzazione diverso, a raggi gamma, in presenza d' aria». Quella all' anca è in assoluto la protesi più diffusa in Italia. Nel ' 98, 40 mila casi, saliti a 70 mila nel 2001. La durata media è di 10 anni per il 90 per cento degli impianti. Quasi il doppio rispetto alla tenuta del tipo Hylamer. La circolare prevede che i centri debbano inviare tutte le informazioni al Consiglio superiore di Sanità, l' organo tecnico del ministro della Salute, che darà un parere «sulle modalità più idonee» per seguire i portatori delle DePuy difettose. Se ne occuperanno gli esperti della seconda sezione che fra pochi giorni saranno pronti con un documento richiesto da Girolamo Sirchia sulle valvole brasiliane. E' stata compiuta una valutazione attenta, esaminate anche le autopsie dei pazienti che si sospetta siano deceduti per la rottura dei piccoli congegni. I morti sarebbero di «qualche unità» superiore a quel che si credeva. Margherita De Bac mdebac@corriere.it
De Bac Margherita
fonte corriere della sera
Insomma la parola fine per i casi in cui i pazienti sono stati operati per l'impianto di un protesi all'anca deve ancora essere detta.
A questo punto è meglio rimanere sul sicuro e usare protesi nostrane.
Di protesi in circolazione migliori di quelle citate nell'articolo ve ne sono basti pensare che il corridore ultramaratoneta Aldo Maranzina ha già sostenuto tre ultramaratone da quando si è operato all'anca.
E di questi giorni la notizia della sua partecipazione come atleta con protesi all'anca alla ultramaratona di Athene 1000 km in 10 giorni.
Incredibile. E merito anchre della sua protesi e della favolosa riabilitazione fatta dal gruppo medico Isokinetic di Bologna.
18:44
Scritto da: neuroskyman
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